"Un giorno ci riderò sopra"
Mi è venuto in mente proprio oggi dopo aver trovato un vecchio diario di scuola.
Sono sempre stato un bravo studente. Non ero un "secchione" ma sono sempre andato preparato alle interrogazioni, studiavo con facilità e ottenevo buoni risultati. Il mio unico e vero problema era la condotta.
Non che fossi uno scalmanato ma io e il mio gruppo di amici eravamo sempre i protagonisti assoluti di tutto il caos che si creava in classe, degli scherzi agli insegnanti e le note a casa fioccavano.
Ricordo diverse occasioni in cui, dopo averne combinata una grossa, sia a scuola che fuori, spaventato dalla possibile reazione dei miei genitori, mi ripetevo più e più volte nella mente: "Un giorno, quando sarai grande, ci riderai sù". E me lo sono ripetuto così tante volte che è diventato una specie di Mantra.
Dagli anni delle superiori mi è rimasta questa abitudine.
Quando mi capita di vivere una situazione difficile o imbarazzante mi ripeto quasi automaticamente: "Un giorno ci riderai sù".
Non so spiegarvi il perchè ma ripetermi questa frase mi dà un immediato senso di tranquillità. Perchè so che è vero!
Infatti per tutte le volte che mi sono detto questa frase alla fine, a distanza di tempo mi trovo a ripensare a quelle situazioni, a quegli "Epic Fail" e ci rido sù.
Vi voglio raccontare una delle figure più tremende che ho fatto da ragazzo:
Quando avevo circa 20 anni avevo la patente ma usavo ancora la macchina di mio padre, all'epoca una bella auto ma non una macchina da "giovane".
Un giorno uno dei miei più cari amici, di famiglia benestante, mi prestò la sua macchina.
Sportiva, bella, veloce... ero al settimo cielo!
E come farebbe un qualsiasi ragazzo di 20 anni con una bella macchina cosa ho deciso di fare?
Sono andato all'uscita di una scuola. Un liceo. Arrivo a tutta velocità di fronte all'entrata, parcheggio la macchina con disinvoltura (finta.. in realtà ero attentissimo) e scendo dall'auto come il modello di una pubblicità.
Proprio in quell'istante due ragazze mi guardano, sorridono...
Io faccio per chiudere la portiera dell'auto con fare da macho e...
mi pinzo quattro dita nella macchina!!
La cosa più tragica di tutte è che la portiera si è CHIUSA. Chiusa perfettamente con le mie dita dentro!
Se ci ripenso sento ancora il dolore... credo di aver assunto un interessante colorito rossastro in faccia, che poi è passato al blu, al viola e al verde....
Ma sapete cosa ho fatto?
Niente. Non ho urlato, non mi sono mosso... sono semplicemente rimasto lì, mettendomi con il corpo a nascondere le dita semi-mozzate dalla portiera, appoggiato alla macchina con un braccio dietro la schiena (quello incastrato) e ho anche avuto la forza di sorridere a quelle due ragazze... stoico!
Non appena se ne sono andate (e ho la forte sensazione che avessero visto tutto) ho liberato la mano e via! veloce come il vento verso il pronto soccorso! Mano ingessata!
Epic Fail....
Anche perchè non vi ho detto una cosa fondamentale. Il liceo davanti al quale avevo parcheggiato... era davanti a casa mia!!
Mi sono ripetuto "un giorni ci riderai su, un giorno ci riderai su..."
E allora vi lancio una sfida!!
Qual'è stata la vostra più grande figuraccia?
Qual'è stato il vostro peggiore Epic Fail?
Ridiamoci su!