lunedì 28 marzo 2011

TOYOTA PUNTA SUL VIRAL

Quando si tratta di marketing le grandi aziende non finiscono mai di stupirci, campagne milionarie, spot televisivi che sembrano film girati ad Hollywood, pubblicità su ogni mezzo di comunicazione etc..
Questa volta è la Toyota ad essere degna di una menzione speciale per la sua nuova campagna di lancio della nuova  FJ Cruiser..
Difatti la divisione Australiana della casa produttrice ha deciso di portare avanti una campagna che associa il "LIKE BUTTON" (ovvero il "MI PIACE" di Facebook), che ogni utente oramai conosce, alle dinamiche dei gruppi di acquisto.
Ovvero, per ogni click effettuato sulla pagina d'acquisto dell'auto, il prezzo della stessa diminuisce di 5 $ permettendo così di acquistarla a prezzo scontato; così facendo, più utenti singoli cliccano, più il prezzo della vettura scende, fino ad un tetto minimo di 20.000$ e non è finita, mano mano che il prezzo scende alla vettura vengono inseriti degli optional aggiuntivi che ne aumentano il valore..
Facendo un rapido calcolo, la pagina ha bisogno di 4000 click in totale per raggiungere il prezzo minimo e quindi ottenere il massimo risparmio.
Che dire, un ottima strategia di viral marketing che invoglia le persone a diffondere il più possibile la notizia in questione per poter usufruire di uno sconto maggiore..


venerdì 25 marzo 2011

PARLA IL BLOGGER DI OBAMA, CONSIGLI

Non voglio far diventare presidente nessuno, mi ha solo incuriosito la grandissima importanza che le nuove tecnologie hanno, persino nell'elezione dell'uomo più potente del mondo.
Sam Graham-Felsen il capo dei Blogger di Obama,ci rivela i suoi 10 segreti su come sia riuscito a far vincere le elezioni sfruttando al meglio internet e i social-media.

1: Internet può farti vincere le elezioni.
La rete è al tempo stesso un enorme catalizzatore di frustrazioni e di idee nonchè un mezzo per condividerle e sfogarle. Questo lo rende perfetto per chi vuole cambiare lo status quo, non per chi vuole mantenerlo fermo.

2: Dotarsi sempre di collaboratori freschi, giovani e meritevoli.
Obama ha affidato a Sam il compito di dialogare con milioni di elettori. Dandogli semplicemente carta bianca. Così, senza mettere alcun filtro di direttivi o segreterie di partito, ma affindandosi alla sua spontanea capacità di “raccontare delle storie in grado di ispirare le persone”.

3: Dare la possibilità alle persone di controllare il messaggio è positivo, il messaggio infatti si rafforza se viene rielaborato dalla gente e non idealizzando un nuovo salvatore, bensì mettendo al centro di tutto il potere il popolo. “Siete voi che potete cambiare l’America!”.

4: Non usare i nuovi media con le vecchie logiche. Oramai con le nuove tecnologie il confronto e il dialogo non devono obbligatoriamente avvenire tra due persone fisiche , ovvio a volte è importante, ma nella maggioranza dei casi può avvenire sulla rete.

5: Non pensare solo a strumenti "sexy", intendo Twitter (per argomentare un pensiero politico non bastano 140 caratteri); ma orientarsi verso le Mail, i blog e i social network.

6: Prima vengono i sostenitori, è con loro che bisogna instaurare un dialogo diretto e autentico. Per Sam e per il comitato di Obama sono stati ancora più importanti dei media tradizionali.

7: Spiega la verità in maniera autenticità e senza censurare.
“Faceva paura vedere la cassa di risonanza che riusciva a dare a chi voleva attaccare Obama, ma ogni volta che si faceva disinformazione noi semplicemente dicevamo la verità, realizzando un video e dando ai nostri sostenitori del materiale per difendere Obama”.

8: Pensa al candidato come a un brand.
Se vogliamo immaginare ad Obama come ad una marca – e non è un caso che abbia vinto il premio della comunicazione a Cannes – il posizionamento del brand Obama è stato chiaro: Obama è il candidato dell’empowerment, di chi vuole trasmettere agli elettori questo senso di protagonismo e di forza. “Sarete voi a cambiare il mondo”.

9: Stai sul pezzo sfruttando viral e multimedia.

10: Questa volta ci devi credere, davvero.
Tutti nello staff di Obama erano con Obama, la forte motivazione di quella squadra mi riporta la mente una frase che ho sentito a proposito della guerra in Vietnam: 
“non vince il più forte, ma che è più fortemente motivato a vincere”.

mercoledì 23 marzo 2011

Idea geniale per far conoscere un'azienda... chiedetelo alla Pixar

Molte aziende cercano sempre di trovare il modo di pubblicizzare se stesse e le proprie tecnologie.
La Pixar ha trovato un modo geniale per stimolare la curiosità dei propri fan.
Per ogni film uscito nelle sale, la Pixar crea un breve cortometraggio di animazione della durata di non più di 5 minuti per mostrare quali saranno le prossime tecnologie che verranno utilizzate per la realizzazione del prossimo film animato.
Il corto che ho inserito qui sotto anticipava il film Wall-E uscito nelle sale nel 2008.


Come la Pixar, anche la THX di George Lucas crea una strategia di marketing vincente.
Il marchio THX è sinonimo di eccellenza nel campo degli impianti cinematografici di alta definizione.
Tutti noi almeno una volta abbiamo sentito il classico suono (che riconoscerete nel filmato), creato appositamente,per far percepire a chi ascolta la grande potenza di questa tecnologia.

Tutti i cinema che acquistano l'impianto THX vengono certificati dall'azienda stessa e ricevono, insieme alla pellicola del film, uno spezzone di circa 30 secondi che mostra il logo e soprattutto che riporta l'audio spaventosamente potente.
Guardate qui:


e ora quello reale. Chi lo ha sentito al cinema almeno una volta potrà confermare che i piedi iniziano a tremare e si ha l'impressione di essere schiacciati nella poltrona.